Stipendi e potere d’acquisto: come stai arrivando a fine mese?
di Redazione POLEMICO

Foto: Santeri Viinamäki · CC BY-SA 4.0
Secondo l'OCSE, nel 2026 gli stipendi italiani perdono lo 0,9% in termini reali. Il confronto di periodo è più severo: nel primo trimestre 2026 i salari reali risultano inferiori del 6,1% rispetto al primo trimestre 2021. L'economista Andrea Garnero ha tradotto il divario in venti giorni di lavoro non retribuiti all'anno. Secondo l'Istat, nel primo semestre 2026 le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute del 2,6% su base annua, ma l'inflazione nello stesso periodo è salita al 3%: è la prima volta in dieci trimestri che i prezzi corrono più dei salari. Quasi 4 milioni di lavoratori attendono ancora il rinnovo del proprio contratto nazionale. In cifre concrete: chi guadagna 1.500 euro netti perde circa 13,50 euro al mese, 162 all'anno. Con 2.000 euro la perdita sale a circa 18 euro mensili, con 2.500 euro a 22,50. Dal lato delle misure, la legge di bilancio ha portato la seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per i redditi fino a 50.000 euro, e ha previsto un'imposta sostitutiva al 5% sugli aumenti da rinnovo contrattuale per i dipendenti privati con reddito 2025 fino a 33.000 euro.
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